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L’aumento progressivo della complessità delle problematiche derivanti dalla gestione degli utenti dei Dipartimenti di Salute Mentale-Dipendenze Patologiche, sottopone l’operatività psichiatrica a rischi molteplici:
• gestione di richieste improprie come l’antisocialità tout court
• accanimento terapeutico come in situazioni di pazienti “non responder” che continuano a perpetrare comportamenti aggressivi e violenti
• le doppie diagnosi, in modo particolare nelle situazioni caratterizzate da abuso di sostanze multiple da parte di persone portatrici di disturbi di personalità
• i disturbi comportamentali proposti da soggetti affetti da deterioramento mentale (ritardo mentale, demenze tipo Alzheimer, demenze post-traumatiche etc.)
• disturbi del comportamento indotti da malattie sistemiche (iperammoniemie, anemie, tireotossicosi, stati di male epilettici etc.)
• etilismo soprattutto da parte di soggetti con spiccate valenze antisociali
La percezione sempre più evidente di un’aspettativa di controllo sociale, da parte di famigliari e non solo (es. Forze dell’ordine, Servizi Sociali, Magistratura) pone spesso l’operatore psichiatrico nelle condizioni di sentirsi obbligato a gestire e prevenire tutte o quasi le anomalie comportamentali di chiunque venga, spesso anche solo occasionalmente, a contatto con i nostri servizi.
D’altro canto si assiste ad una pressione sempre più insistita sull’attenzione al corretto utilizzo dei trattamenti psicotropi, con un rischio medico legale progressivamente crescente per quanto concerne gli effetti collaterali dei trattamenti e alle potenziali conseguenze derivante dall’uso di terapie “off label”.
L’abitudine di rivendicare in sede giudiziaria i danni derivanti da un (presunto) mancato trattamento o da un (presunto) trattamento inappropriato, incentivano la pericolosa tendenza a ragionare prioritariamente in termini di medicina difensive a totale svantaggio dell’utenza, ma verosimilmente anche dei professionisti.
La confusione in termini eziologici, fisiopatologici e nosografici che caratterizza la psichiatria corre il rischio di rendere la cosiddetta EBM (e le linee guida che ne derivano) più un elemento di confusione e di limitazione operativa che un reale e fruibile supporto alle decisioni cliniche.
Si cercherà di individuare percorsi che possano rappresentare una sintesi pragmatica e applicabile delle esigenze di tutele professionale e di effettiva appropriatezza terapeutica.
Documenti scaricabili:
3rd European Symposium on Liver-Directed Cancer Therapy using Y-90 Microspheres
Munich (Germany)
11/06/2010 12/06/2010
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3rd Venetian Symposium "Past, present and future of Helicobacter
Venezia
14/02/2010 16/02/2010
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Sintomi non motori della malattia
di Parkinson: valutazioni cliniche e approcci terapeutici
Chieti
10/04/2010
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